Studi clinici

A differenza di molti altri prodotti dimagranti in commercio, l’efficacia dei principi attivi di Meratol è dimostrata da studi clinici. Ecco perché Meratol funziona e perché così tante persone hanno già perso peso con Meratol.

Studi clinici su Meratol

Estratto di alga bruna (Brown Seaweed)

Alga bruna

L’estratto di alga bruna offre uno spettro completo di supporto al controllo del peso. Ha un alto contenuto di polifenoli marini, minerali e oligoelementi.

Applicazioni

  • Spettro completo di supporto al controllo del peso
  • Riduzione dell’assorbimento delle calorie (inibizione degli enzimi digestivi)
  • Aumento del consumo di energia, collegato alla termogenesi
  • Ricco in antiossidanti e minerali

Origine

  • Estratto di alga bruna (Brown seaweed)

Principi attivi

  • Florotannini

Background scientifico

Studio clinico su donna sovrappeso della durata di 2 mesi:
  • 100% perdita di peso = perdita di grasso
  • Riduzione del peso corporeo di quasi 3 kg
  • Nessun effetto collaterale
  • Modellate natiche e cosce
  • 76% dei consumatori convinti dell’efficacia di ID-alG™
Studio in vivo su ratti:
  • Controllo del peso corporeo in caso di dieta ipercalorica
  • Controllo della massa di grasso corporeo
Studi in vitro (inibizione degli enzimi digestivi):
  • Inibizione dell’amilasi – test comparativo disponibile.
  • Inibizione della lipasi – test comparativo diponibile.

Estratto di fico d’india (Prickly Pear)

Pianta di fico d'india

Estratto acquoso di fico d’india, dotato di proprietà antiossidanti e diuretiche. L’estratto di fico d’india è naturale al 100% e testato clinicamente. Può essere aggiunto agli integratori alimentari e a cibo e bevande funzionali al controllo del peso e alla protezione antiossidante.

Applicazioni

  • Azione di controllo del peso
  • Diuretico, disintossicante
  • Protezione antiossidante rinforzata

Origine

  • Estratto acquoso del frutto del cactus (fico d’india)

Principi attivi

  • Betalaine (pigmentazione naturale del frutto)
  • Indicaxantina, altamente biodisponibile (dal 65 all’ 85%)

Background scientifico

Studio clinico sul fico d’india (Agosto 2009)
  • Effetto positivo sulla composizione corporea (massa grassa / massa magra)
  • Effetto positivo sulla silhouette
  • Nessun effetto collaterale relativo alla pressione arteriosa
  • Mantenimento del bilancio minerale
Studio in vivo sul fico d’india (Gennaio 2007 – RISULTATI PUBBLICATI)
  • Azione diuretica
  • Conservazione dei minerali
  • Rinforzo della protezione antiossidante
Studio in vivo sul frutto fresco:
  • Attività diuretica cronica e acuta
Studi clinici:
  • L. Tesoriere, et al. : Absorption, excretion, and distribution of dietary antioxidant betalains in LDLs : potential health effects of betalains in human. Am. J Clin Nutr 2004; 80:941-5.

    Il fico d’india è una fonte straordinaria di betalaine biodisponibili, inclusa l’indicaxantina, che è particolarmente coinvolta nella protezione delle LDL contro l’ossidazione.

  • L. Tesoriere, et al. : Supplementation with cactus pear fruit decreases oxidative stress in healthy humans: a comparative study with vitamin C. Am. J Clin Nutr 2004; 80:391-5.

    Il consumo del frutto di cactus non aiuta solo a preservare le cellule dallo stress ossidativo, ma permette anche di aumentare la concentrazione delle vitamine C e E nel plasma.

Estratto di cactus

Pianta di cactus

L’estratto di cactus è un ingrediente al 100% naturale che viene ricavato dalle foglie di cactus disidratate. Oltre alle proprietà lipofiliche (capacità di interagire con i grassi), l’estratto di Cactus ha mostrato un effetto positivo sui parametri lipidici del sangue e sulla diagnosi della sindrome X.

Applicazioni

  • Fibre con proprietà lipofiliche / supporto al controllo del peso
  • Azione positiva sui parametri lipidici del sangue
  • Collegamento con la diagnosi dei rischi cardiovascolari e della sindrome metabolica (Sindrome X).

Origine

  • Foglie macinate di Opuntia ficus indica

Principi attivi

  • Fibre solubili e insolubili di Opuntia ficus-indica

Background scientifico

Studio in vitro: modello gastrointestinale
  • 2001 : 2g di estratto di cactus, associati a un pasto sperimentale, assorbono parte degli acidi grassi durante le 4 ore del test in vitro.
  • 2004 : comparazione tra estratto di cactus e Chitosan di marca: l’estratto di cactus diminuisce la biodisponibilità degli acidi grassi, mentre il Chitosan non mostra alcun effetto.
  • 2005 : le proprietà lipofiliche dell’estratto di cactus vengono confermate in associazione a una tipica colazione americana.
Studio clinico pilota
  • 2003 : lo studio, a doppio cieco e con controllo placebo, suggerisce che l’estratto di cactus potrebbe aumentare l’escrezione dei grassi del 27%.
Studio clinico (PUBBLICATO) :
  • E. Linares. L’effetto dell’estratto di cactus sui parametri lipidici del sangue – fattori di rischio per la sindrome metabolica (Sindrome X). Advances in Therapy®, vol. 24 N°5 ; settembre-ottobre 2007. Studio condotto su 68 donne divise in 2 gruppi (estratto di cactus e placebo), della durata di 42 giorni :
  • Sul totale della popolazione, l’estratto di cactus ha aumentato il livello del colesterolo HDL con un trend significativo (+0.0217 g/l)
  • Nelle donne dai 45 anni in su, l’estratto di Cactus aumenta il livello del colesterolo HDL in modo significativo(p=0,029)
  • A quasi il 40% delle donne appartenenti al gruppo dell’estratto di cactus non viene più diagnosticata la sindrome metabolica, contro solo l’8% del gruppo placebo.

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